Sisma Bonus Acquisti

Con il Decreto Rilancio 2020 sono state introdotte nuove importanti misure di rilancio economico per il nostro Paese. Tra queste, la più significativa è l’aumento del credito d’imposta dall’85% al 110% per le spese sostenute dalle sole persone fisiche fino al 30 giugno 2022.

Che cos’è il Sismabonus Acquisti?

Si tratta di una detrazione d’imposta (IRPEF  od IRES) concessa sia ai privati che alle società per interventi antisismici realizzati su immobili di tipo abitativo o su quelli utilizzati per le attività produttive, situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (come, ad esempio, Fidenza). Le nuove unità devono essere state edificate dopo la demolizione di preesistenti fabbricati e devono avere una o due classi inferiori di rischio sismico. La maggiore detrazione del 110% spetta solo alle persone fisiche ai fini IRPEF.

​Come posso usufruire delle detrazioni di imposta?​

Per poter usufruire del credito d’imposta Sismabonus Acquisti:

  • la compravendita dell’unità immobiliare deve avvenire entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori per avere il credito d’imposta dell’85% (solo privati e Società)
  • oppure entro il 30/06/2022 per avere il credito d’imposta del 110% sulle spese sostenute dalle persone fisiche fino a quella data.

La detrazione si ripartisce in cinque quote annuali di pari importo, che può essere utilizzata direttamente dal privato o dalla società, oppure ceduta a terzi. Con il Sismabonus Acquisti, purché i lavori di costruzione siano conclusi entro il 2022, i soggetti che sostengono le spese possono scegliere, in alternativa alla detrazione diretta, anche la cessione del credito ad altri soggetti, come banche o altri intermediari finanziari.

A quanto ammonta il bonus per l’acquisto di case antisismiche?

L’aliquota di detrazione consueta può essere pari al:
• 75%, se l’intervento determina il passaggio a una classe di rischio sismico inferiore
• 85%, se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio sismico inferiori.

In base al testo del Decreto Rilancio, invece, l’aliquota sale indistintamente al 110%.

La detrazione è calcolata sul prezzo di vendita risultante dall’atto notarile, ma la norma fissa un tetto massimo di spesa su cui applicarla pari a 96.000 euro.

Ciò vuol dire che, nella migliore delle ipotesi, quella di accesso all’aliquota maggiore di detrazione, l’acquirente potrà ottenere uno sconto massimo pari a 105.600 euro, da recuperare in 5 anni per un importo annuale di 21.120 euro l’anno. ( N.b. il computo metrico estimativo determinerà la somma esatta del beneficio spettante al singolo appartamento).

Gli acquirenti potranno scegliere se:
• usufruire direttamente della detrazione
• cedere il credito di imposta alla ditta che ha effettuato i lavori o ad altri soggetti come istituti di credito e intermediari finanziari
• usufruire dello sconto immediato in fattura.